Grafica Veneta News

PREMIO CAMPIELLO. FRANCESCHI:“UNA VENTATA DI CULTURA PER LA RIPRESA”




2 giugno 2020 - "Benvenuto 'Premio Campiello': una ventata di cultura per la ripresa. La pandemia ha causato un crollo delle vendite di libri e la crisi dell'editoria e' ormai cronica".Cosi Fabio Franceschi presidente di Grafica Veneta Spa saluta la cinquina dei finalisti del concorso letterario promosso da Confindustria Veneto. In attesa della cerimonia fissata a Settembre i titoli sono al vaglio dei 300 lettori giurati popolari. In gara: "Sommersione" di Sandro Frizziero (Fazi); "Con passi Giapponesi" di Patrizia Cavalli (Einaudi); "Tralummescuro" di Francesco Guccini (Giunti); "Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio" di Remo Rapino (Minimum fax) e "L'incanto del pesce luna" di Ade Zeno (Bollati Boringhieri). Intanto c' e' gia' un vincitore per l'Opera Prima e' Veronica Galletta, con "Le isole di Norman" (Italo Svevo). Un cantautore, una poetessa si caratterizzano tra gli autori che hanno scritto dei testi di alto valore ha commentato il presidente della Giuria dei Letterati Paolo Mieli. Frizziero in "Sommersione" racconta di un tesoro fatto non di zecchini, ma di passioni anche primordiali che un pescatore coglie con il proprio amo all'interno di sé, tra quelle isole filiformi che a nord dell'Adriatico separano il mare dalla laguna. Da parte sua Cavalli, considerata «tra le poetesse italiane contemporanee più importanti» ha ricordato Mieli, propone una raccolta di prose che sfugge a una classificazione precisa, considerato che si tratta di «un insieme di parole, di immagini, di stati d'animo». Guccini, fedele alla sua storia di artista prende proprio origine da una delle sue prime ballate, "Radici", raccontando di uomini, di cose e ricordi di una terra "antica", la sua. Rapino sceglie Liborio Bonfiglio, il pazzo che tutti scherniscono e che si aggira in un paese che non viene mai nominato. La sua figura racconta un Novecento, pescato dalla memoria, non storicizzato, attraverso una galleria di personaggi indimenticabili. Infine, anche Zeno entra nella sfera dell'intimo. Lo fa tra il macabro e il fantastico con una deriva visionaria dettata dal mondo che circonda il protagonista impiegato, com'è, in qualità di cerimoniere nella Società per la Cremazione di una città sul quale grava la malattia misteriosa dell'amata figlia.
02 Jun 2020