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FUMETTI CHE PASSIONE. GV A FIANCO DEGLI EDITORI




Il genere non piace solo ai collezionisti, ma anche alle grandi case editrici Una volta c’erano i collezionisti oppure gli appassionati di fumetti erano considerati tali solo per un periodo della vita di lettori, ora alle graphic novel si interessa anche il mondo dell’editoria italiana che nel 2017 registra un anno memorabile con un boom di fumetti pubblicati da vecchi e nuovi marchi provenienti dalle fila delle case editrici “letterarie” come Mondadori, Feltrinelli, La Nave di Teseo, Newton Compton, Giunti, il Castoro, Add, Iperborea. Nulla di simile si era mai visto, nella storia fino ad ora, anche per la rilevanza degli attori in campo: Mondadori è di gran lunga il più importante gruppo editoriale nazionale (intorno al 30% di quota del mercato trade); Feltrinelli è il terzo (quarto nel trade), forte della catena di librerie leader per fatturato; La Nave di Teseo è un “editore puro” giovane e di medie dimensioni (circa 1% del mercato nel solo primo anno), madi grandi ambizioni e catalogo d’eccellenza. Le notizie qui citate fanno riferimento ad un recente articolo di Matteo Stefanelli che offre una disamina su questo genere di lettura spiegando che non più un mercato dominato da“campioni specializzati”, alla Bonelli e Panini, ma una realtà presidiata da quasi tutti i big. Secondo l’autore della riflessione la distinzione storica tra “editori” e “editori di fumetto” diventa perciò inservibile. Se un tempo, per un editore letterario, pubblicare fumetti era spesso un’eccezione, oggi suonerebbe insolito il contrario: un editore letterario o di varia che, nel 2017, non pubblica fumetti / graphic novel ? Roba fuori dal tempo. Lo scenario tratteggiato, dunque, è quello di una fase di piccole e grandi tendenze in atto che sono destinate a produrre una significativa trasformazione del panorama. Un cambiamento che potrebbe portare, nei prossimi anni, a un ulteriore scalino di crescita del mercato, se la spinta dei maggiori gruppi trainerà quelli minori rimasti alla finestra e si tradurrà in una rafforzata spinta commerciale sul fumetto nelle grandi catene (le librerie Mondadori e Feltrinelli in primis). La più importante delle opportunità sarebbe quella di poter trovare, grazie alla pioggia di titoli e alla visibilità sugli scaffali, nuovi lettori provenienti da abitudini librarie extra-fumettistiche. Un pubblico che potrebbe trovarsi invogliato dalla maggiore capillarità dei prodotti nei punti vendita, o dalle strategie di un marketing frontline che spinga i titoli “caldi” o “di attualità”, sostenendo il fumetto ancora di più nel circuito della comunicazione, della pubblicità, della promozione in televisione o sui giornali. Inutile dire che Grafica Veneta ha compreso la sfida da tempo, sostenendo per prima manifestazioni legate alla promozione vedi Treviso Comics e lavorando a pieno ritmo come partner con la Francia leader di settore. Tutto potrebbe rivelarsi una sfida con luce e ombre, ma poco o nulla spaventa la tipografia più veloce d’Europa. Se i fumetti vivono tempi interessanti e il prossimo futuro potrebbe andare in questa direzione, Grafica Veneta ovviamente c’è.
17 Jan 2018