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IL TRAMONTO DEL BLOG

05 Jul 2017

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UMBERTO ECO SUI LIBRI

26 Jan 2017

UMBERTO ECO SUI LIBRI

09 Nov 2017

GRAFICA VENETA CHIUDE L’OPERAZIONE LIBIA.

32 MILIONI DI LIBRI CONSEGNATI IN TRE MESI PARI A 10 CONTAINER AL GIORNO VERSO TRIPOLI FRANCHESCHI: RINNOVATO IL LEGAME CON LA CULTURA ARABA 9 novembre 2017 - Con oltre 32 milioni di libri consegnati da agosto ad ottobre, Grafica Veneta chiude temporaneamente “l’operazione Libia” che ha coinvolto lo stabilimento padovano nella stampa di sussidi didattici, vocabolari, testi religiosi e in inglese per la formazione di migliaia di bambini delle scuole primarie, secondarie e addirittura per i più piccini della prescolare. L’ufficio estero di Fabio Franceschi con calcolatrice alla mano è ora in grado di svelare i numeri: 600 mila scatole pari a 15 milioni di chili, 9.000 bancali e 412 container imbarcati in pochi mesi verso Tripoli. E’ questa la contabilità di una commessa di oltre 20milioni che ha impegnato gli uffici di Via Malcanton a Trebaseleghe notte e giorno per rinnovare il legame dell’Italia con la cultura araba libica che in materia di istruzione risale all’epoca della colonizzazione. Le vicissitudini politiche di questo Paese hanno segnato non solo la popolazione ma pure l’atteggiamento verso la cultura. Dal 2000 è stato introdotto un nuovo modello di responsabilità famigliare per i bambini di 4-5 anni di età che possono cominciare a studiare a casa con i genitori, secondo metodi educativi definiti. Nel corso dell’anno l’ufficio preposto della rispettiva zona di residenza ha il compito di valutare trimestralmente il livello di apprendimento di goni piccolo studente. A causa della rivolta del 2011 in diverse città le aule sono è state chiuse per sicurezza ed i conflitti militari hanno impedito la frequenza delle lezioni, gli edifici sono stati occupati ai fini umanitari. Il nuovo governo provvisorio ha cercato subito di lavorare per fare ripristinare le infrastrutture, liberandole dalle macerie e dalle mine inesplose. Dopo il 2015 le scuole hanno ripreso le funzioni regolarmente, anche se talvolta mancava l’energia elettrica e in qualche caso gli insegnanti non assicuravano la docenza per timore di nuovi attacchi. Nonostante negli ultimi anni la stabilità del sistema educativo è stata gravemente compromessa, le condizioni sono ora in via di definizione, lo testimoniano gli ordini di materiale cartaceo rivolto proprio al colosso editoriale del nord est che ha inoltre provveduto a rifornire degli stessi volumi anche le scuole arabe di Roma e Milano. L’aumento della consistenza della comunità libica residente all’estero, infatti, ha portato all’apertura di luoghi attrezzati ad hoc con identici programmi studiati in classe dai figli di funzionari delle ambasciate, dei consolati, della FAO, dell’ambasciata presso la Santa Sede, delle compagnie petrolifere e di molti imprenditori che operano nel settore economico, della finanza e del sistema bancario.